Per svolgere incarichi con frequenza e lavorare per diverse aziende che fanno mystery shopping è preferibile avere una partita iva. Per chi comincia esiste un regime agevolato, con un’aliquota ridotta e pochi adempimenti: le condizioni per accedervi le trovi più sotto.
Avere una partita iva significa essere un professionista del mystery shopping e semplificare non poco le agenzie e le società di ricerche di mercato. Noi lo consigliamo.
Ci sono numerosi commercialisti che offrono ottimi prezzi per la gestione della partita iva come https://www.regimeminimi.com/ , https://www.commercialistaonline.co/. Non li conosco personalmente ma sembrano quelli che fanno i prezzi più bassi. Fate un giro su internet prima di scegliere un commercialista.
Quale regime fiscale
Le regole del regime agevolato per chi apre partita IVA cambiano quasi ogni anno con la legge di bilancio: soglia di ricavi, aliquota, requisiti di accesso e durata dell’agevolazione sono stati modificati più volte. Per questo qui non riportiamo il dettaglio della norma: una cifra scritta oggi rischia di essere sbagliata l’anno prossimo, e su quella cifra tu prenderesti una decisione che ti costa dei soldi.
Le fonti da guardare sono due, e sono sempre aggiornate: la pagina dell’Agenzia delle Entrate sul regime forfetario e un commercialista, che per una partita IVA semplice costa poche centinaia di euro l’anno e in mezz’ora ti dice se ti conviene.
Quello che possiamo dirti noi è la parte che non cambia: se fai mystery shopping con continuità e per più committenti, la partita IVA ti semplifica la vita e ti apre gli incarichi delle agenzie che non lavorano con prestazioni occasionali. Se invece fai qualche verifica ogni tanto, quasi certamente non ti serve.